No open-access location is known for this record yet.
No open-access location is known for this record yet.
0. Si e affermata ormai da qualche tempo la convinzione che lo studio dell’opinione del parlante puo rivelarsi uno strumento importante per la comprensione di fenomeni linguistici e dialettologici, in particolare legati al cambio o a sostituzioni di lingua. Vorremmo qui allora presentare una prospettiva particolare dell’indagine sulla dialettologia percettiva, legata all’interpretazione delle scritture spontanee. Com’e evidente infatti, nel caso di lingue generalmente solo orali, non ufficiali, prive di tradizione grafica o burocratica, forse neppure esistenti come entita «lingua» al di la della parcellizzazione delle microvarieta, il parlante che decide di tramandare con la scrittura la propria parlata si trova davanti ad una serie di problemi e di scelte; e le soluzioni che vengono di volta in volta trovate ci possono dare indicazioni sulla coscienza linguistica di chi le elabora. Questo se si parte dal presupposto, fatto proprio in genere del parlante, che la scrittura e un’ufficializzazione del parlato, una sua nobilitazione, un passaggio alla posterita potenziale; cosi dallo studio delle scritture spontanee potremmo ottenere utili indicazioni di tipo sociolinguistico, come per esempio: quale codice, o registro, o varieta diatopica o diastratica di lingua e ritenuto degno di essere scritto?; o ancora, di quali argomenti e bene che si scriva in dialetto? Abbiamo pero anche risposte di tipo piu strettamente dialettologico e strutturale, come: qual e la funzione del dialetto – del dialetto scritto – all’interno del repertorio linguistico della comunita? qual e la sua vitalita e il suo prestigio? fino a che punto il codice che stiamo scrivendo e una lingua o un dialetto? Ad alcune di queste ultime domande si tentera di dare risposte parziali tramite lo studio delle soluzioni grafiche adottate spontaneamente da dialettofoni, giungendo poi ad una proposta di classificazione degli scripta spontanei, che dia indicazione sul rapporto fra la la lingua scritta e chi la usa. Vorremmo qui proporre due percorsi in certo senso antitetici, paradigmatici, crediamo, di «stili» e esigenze di grafizzazione molto diverse; le due situazioni che considereremo sono estratte da inchieste ed esperienze linguistiche sul campo, e di prima mano, compiute negli ul-
Loading…
Stored only when both papers are in the corpus — 4 citations exist upstream.
Papers that cite the same references — the relational fallback while embeddings are still backfilling.
Imported from OpenAlex (CC0) — nothing here is generated.