No open-access location is known for this record yet.
No open-access location is known for this record yet.
The subject of Marco Arnaudo's book Il Trionfo di Vertunno.Illusioni ottiche e cultura letteraria nell'età della Controriforma is the relationship between literary texts and visual images in a particular historical period designated as the Age of the Counter Reformation, roughly between 1550 and 1700.The volume is organized in six chapters, a substantial introduction, an exhaustive bibliography of primary and secondary sources, and nineteen pages of illustrations.The first chapter deals with some visual devices that have influenced many authors of the period and a broad segment of the reading public.Arnaudo describes a number of genres of such types of images, and examines them with appropriate examples and illustrations in distinct sections: perspective and anamorphosis (i.e., a distorted optical image), arcimbolderies, magic mirrors, multi-faceted portraits, anthropomorphic landscapes, and other similar devices.For Arnaudo all transmission and reception of knowledge requires a close analysis of all its verbal and visual aspects.Significantly, the author has chosen as symbol of his work Vertumnus, a native Roman deity who presided over change and mutability, instead of the canonical Proteus.The term of -trionfo‖ (triumph) of the title alludes to the parade of different optical illusions that form the ever-changing triumphal procession in honor of Vertunno.Arnaudo's definition of optical illusion in a more general sense is that of an image whose subject changes with the changing of the conditions of the observer or reader of the work (e.g., a landscape is transformed into a human being).He is especially interested in the receptions of images that can be transformed.Moreover, the term of optical -illusions‖ is used always and only to designate techniques which create visual effects exciting amazement or -meraviglia‖ (wonder), not the representation of reality.According to him, this approach to the problem of the influence of visual culture based on its reception offers the possibility to include images that modern readers would not recognize as equivalent to anamorphic images but that could have been understood as such by men of letters and readers of the time.sull'esempio dell'Italienische Reise di Goethe, il viaggio di Anna Amalia diverrà occasione di -rinascita‖ e -profonda maturazione culturale‖ (120).Si resta in ambito europeo col saggio di Leo Marchetti sul diario di Margaret Collier, nobildonna inglese trasferitasi nelle Marche nel XIX secolo.Our Home by the Adriatic è caratterizzato da un -reality-based-humanism‖ (127) foriero di uno sguardo scientifico che l'autore non esita a definire precursore dell'antropologia.Tema del bel saggio di Lucia Bertolini è il viaggio -endoterritoriale‖ (135), ovvero di viaggiatori italiani in Italia.Concentrandosi su testi del periodo -intorno all'unità‖ (135), Bertolini individua un orientalismo italiano che declina, molto acutamente, secondo le diverse modalità che tale categoria può assumere in Italia.Particolarmente stimolanti sono le tipologie di viaggio proposte: viaggio -consapevole‖, -inconsapevole‖, e -vissuto‖.Apre la sezione sulla musica il saggio di Carlo Caruso su Metastasio, che esalta le potenzialità del viaggio in merito alla struttura narrativa.Metastasio è, infatti, fra i primi ad usare -l'imminenza del viaggio come espediente drammatico‖ (158), nello sviluppo dell'azione.Caruso si spinge oltre ed individua nello -spiazzamento‖ (163), di situazione o d'identità, l'antefatto ed il fondamento di tutte le opere di Metastasio.Loretta Savini propone una calzante -rilettura odeporica‖ degli Années de Pèlerinage di Liszt, sottolineando la corrispondenza fra viaggio biografico e produzione musicale.Liszt è viaggiatore ricettivo; oltre a portare in musica le emozioni che il viaggio gli suscita, sa aprirsi alle culture che incontra, ed allora Michelangelo, Dante e Petrarca hanno lo stesso peso ed influenza di Beethoven.Il tema del volume si perde parzialmente di vista nell'elenco cronachisticodescrittivo di Luca Carlo Rossi, in quanto -le cronache montaliane scritte in viaggio non mostrano smagliature rispetto alle cronache scaligere‖ (182).Apre l'ultima sezione Louise Bourdua con uno scritto sull'iconografia del viaggio nella pittura veneta tardo medioevale.Nel secondo Trecento, in conseguenza degli aumentati criteri realistici, i viaggiatori divengono parte integrante della narrazione pittorica.La Bourdua investiga su quali siano gli elementi del viaggio rappresentati secondo i modelli emergenti e quali invece seguano l'iconografia tradizionale.Francesco di Teodoro, esaminando il fondo Dominique Vivant Denon, primo direttore del Louvre, riscontra un'inconsueta tipologia di viaggio.I disegni dovevano documentare visivamente le campagne militari napoleoniche in Italia.Ne deriva, invece, una perversa omologazione: la campagna militare diventa un -Voyage en Italy et Allemagne‖ -titolo dato dal Denon stesso -e i disegni corrispondono più a romantici paesaggi che ad un'iconografia napoleonica.Chiudono il volume 24 tavole illustrative degli scritti di Marchi, Bourdua e Di Teodoro.456 Annali d'Italianistica 28 (2010) In conclusione, benché di primo acchito il volume possa apparire carente di una coerenza metodologica, esso risulta di ampio respiro perché trasmette tutta la potenzialità insita nel concetto del viaggio, ma soprattutto nell'atto di viaggiare.
Loading…
Stored only when both papers are in the corpus — 8 citations exist upstream.
Imported from OpenAlex (CC0) — nothing here is generated.