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La moda parigina diventa nel diciottesimo secolo un fenomeno di grandi proporzioni sociali ed economiche diffondendosi in Italia e soprattutto a Venezia, 1 grazie in parte alla famosa piavola de Franza, modello dell'abbigliamento moderno, al quale le donne si sarebbero dovute conformare per essere in voga. 2 Il termine veneziano "piavola," 3 ovvero bambola, è l'equivalente del francese, poupèe, invenzione della più celebrata stilista parigina, Madame Rose Bertin, 4 la quale inviava periodicamente a Venezia e a Mosca nuovi modelli di vestiti e di accessori.In assenza di riviste di moda veneziane il manichino vestito, acconciato e truccato secondo le ultime mode francesi divenne un simbolo della donna à la page.5 I modelli nelle vetrine della Merceria erano ammirati e studiati da tanti veneziani 6 e commentati da autori come Algarotti, Gozzi e Goldoni; 7 allora le tendenze abbigliamentari non erano trascurate, ma avevano un posto centrale nella vita contemporanea.Goldoni, accogliendo sempre suggestioni dal gran libro del Mondo, non poteva negligere le raffinatezze vestimentarie provenienti dal centro cosmopolita francese.Ne Le femmine puntigliose, la Contessa Clarice e Donna Rosaura discutono il valore della stoffa nativa paragonata a quella importata.CONTESSA CLARICE Quando non è di Francia, compatitemi, non la voglio.DONNA ROSAURA Ma s'è tanto bella; se non si può fare di più! CONTESSA CLARICE Non importa.Per essere bella, deve esser di Francia.8
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